Associazione Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi
Report ai Soci
Marzo 2011
Il 29 gennaio 2009 è stata costituita, con sede a Torino, un’Associazione, intitolata a “Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi”, Ammiraglio della Marina Italiana, grande esploratore, studioso e uomo di cultura.
Una affascinante figura di italiano, che già un secolo fa aveva intuito che, nel mondo, le distanze si accorciavano e che l’incontro tra civiltà differenti apriva le società a nuove possibilità di reciproca influenza.
Alla sua memoria, in Somalia, dove il Duca degli Abruzzi aveva dato vita ad un esperimento di miglioramento “compatibile” dell’agricoltura di quell’area nella prima metà del 900, per accompagnare le popolazioni residenti ad un progresso che non stravolgesse le vocazioni originarie della loro terra, venne costruita e dedicata da Luigi Sanseverino, oggi Presidente della nostra Associazione (di cui è Presidente Onorario il Principe Amedeo di Savoia Duca D’Aosta) nel 2006, una scuola elementare.
Il progetto, studiato con criteri di estrema economicità, utilizzando tecnologie e modelli locali, aveva l’obiettivo di verificare se un programma didattico di emergenza riuscisse a sopperire alle necessità di istruzione, in un paese che sembrava non trovare la via per uscire dalle conseguenze di una ormai endemica guerra civile, le cui prime vittime erano le giovani generazioni.
Su queste infatti si scaricavano, come sempre in tutti i luoghi della terra, le conseguenze peggiori della instabilità e della derivante arretratezza delle società in difficoltà, che non riescono, in molti casi, a seguito della sconnessione delle loro organizzazioni statuali, a fornire neppure le più elementari possibilità scolastiche di base.
Su queste infatti si scaricavano, come sempre in tutti i luoghi della terra, le conseguenze peggiori della instabilità e della derivante arretratezza delle società in difficoltà, che non riescono, in molti casi, a seguito della sconnessione delle loro organizzazioni statuali, a fornire neppure le più elementari possibilità scolastiche di base.
Quella esperienza e le successive considerazioni sulle condizioni di grave svantaggio in cui si trovano i bambini ed giovani in molte parti del mondo, per la mancanza di una formazione adeguata per affrontare i problemi di una umanità sempre più coinvolta dalle conseguenze della globalizzazione - che non consente più tempi lunghi di recupero alle arretratezze delle società coinvolte - convinsero Luigi Sanseverino che valeva la pena cercare di affrontare il problema in modo diverso da quello tradizionalmente utilizzato dalla cooperazione internazionale.
Forse il promuovere piccole iniziative sperimentali, per interventi di formazione scolastica di tipo innovativo, con l’uso di limitate risorse, ma con l’adozione delle più avanzate tecnologie di formazione anche a distanza, appoggiate a strutture tradizioni di edilizia locali, avrebbe potuto determinare un salto di qualità, capace di “fare la differenza” rispetto all’esistente per i problemi delle diffusione e dell’aggiornamento della istruzione scolastica, ma non solo.
Forse il promuovere piccole iniziative sperimentali, per interventi di formazione scolastica di tipo innovativo, con l’uso di limitate risorse, ma con l’adozione delle più avanzate tecnologie di formazione anche a distanza, appoggiate a strutture tradizioni di edilizia locali, avrebbe potuto determinare un salto di qualità, capace di “fare la differenza” rispetto all’esistente per i problemi delle diffusione e dell’aggiornamento della istruzione scolastica, ma non solo.
La nostra Associazione è nata per sviluppare questa intuizione ed è impegnata oggi, nella ricerca degli strumenti migliori per coinvolgere, fin dai primi anni della formazione scolastica, i giovani, residenti nelle aree disagiate o emergenti, collegandoli con giovani che frequentano scuole collocate in stati di più antico sviluppo economico, per un primo scambio di esperienze.
Gli scambi formativi - in un mondo più che mai aperto e ricco di opportunità di crescita, in cui le risorse di una cultura possono essere la soluzione dei problemi di un’altra, se si accetta che il contributo sia reciproco e che nella conoscenza e nella comprensione dell’altro c’è la chiave del nostro possibile progresso - possono aprire la strada al superamento delle barriere di diffidenza e timore che da sempre accompagnano le trasformazioni epocali della storia dell’umanità.
Un mondo in cui si aiutino le nuove generazioni ad accedere ad un circuito formativo che, prescindendo dalle diversità dei reciproci "modelli " di appartenenza per nascita, tradizione e religione, le apra al contatto tra coetanei di nazioni lontane, ma accumunati dall’effetto della riduzione delle antiche distanze e dalla disponibilità dei nuovi social network.
L’effetto sarà quello di promuovere la ricerca e la soluzione di comuni bisogni di informazione, scambio e conoscenza, nella condivisione di racconti di storie, abitudini, valori, che facciano emergere la loro identica umana dimensione, pur nella poliedricità e ricchezza delle diverse espressioni in cui viene vissuta in luoghi diversi, rendendo più sicura e vivibile la nostra epoca e più capace di generare progresso, ricchezza, sicurezza per tutti.
In meno di un anno, dalla costituzione dell’Associazione, dopo essere riusciti a portare a termine un primo progetto di restauro delle strutture di una scuola elementare a Sino ed a riorganizzarne le attrezzature, a 3000 metri di altezza, sulla via del Karakorum, consentendo la stabile frequenza di oltre 40 bambini, ci predisponiamo a contribuire al miglioramento del personale insegnante e all’adeguamento dei programmi di insegnamento.
In questa occasione è stata positivamente verificata la possibilità di un intervento che ha investito solo lo stretto indispensabile nel restauro delle strutture (con i primi 5000 euro raccolti tra i soci fondatori all’atto della costituzione) per promuovere ulteriori interventi, dopo una verifica della adeguatezza dei lavori svolti, dopo almeno due inverni della loro esecuzione.
In questa occasione è stata positivamente verificata la possibilità di un intervento che ha investito solo lo stretto indispensabile nel restauro delle strutture (con i primi 5000 euro raccolti tra i soci fondatori all’atto della costituzione) per promuovere ulteriori interventi, dopo una verifica della adeguatezza dei lavori svolti, dopo almeno due inverni della loro esecuzione.
Sulla base di questo primo positivo risultato ottenuto, in collaborazione con le autorità locali, interessatissime alle nostre iniziative, è oggi, in fase di avanzato sviluppo il proseguimento del nostro intervento nell’area del Baltistan, zona di straordinario interesse, per la disponibilità delle autorità locali e per la presenza di altre organizzazioni italiane e di altri paesi, con cui è possibile programmare iniziative in sinergia.
Ecco il programma di massima per la primavera e l’autunno:
(1) Il progetto per una Biblioteca Multimediale.
(2) Il “Centro di Formazione” per il personale docente dell'intera area, dotato dei più moderni sistemi di collegamento multimediale, per sviluppare informazione, formazione scientifica o professionale anche, in futuro, per esigenze diverse da quelle strettamente scolastiche.
La riuscita di questo progetto potrebbe aprire la strada organizzazione di specifiche attività di formazione a distanza:
(3) Corsi Superiori (e-learnig) con il supporto di centri di eccellenza italiani per contribuire ad accelerare il processo di modernizzazione di quella regione e del Pakistan.
(4) Un progetto di intervento progressivo, su otto scuole nella valle del Baltoro, per restaurarne le strutture ed adeguarne le dotazioni scolastiche , a cura di una importante struttura italiana, operante da moltissimi anni in Pakistan, potrebbe in futuro vedere quelle scuole utilizzare i servizi di: 1)Biblioteca- 2) Centro di Formazione -3)Corsi in e-learnig
(3) Corsi Superiori (e-learnig) con il supporto di centri di eccellenza italiani per contribuire ad accelerare il processo di modernizzazione di quella regione e del Pakistan.
(4) Un progetto di intervento progressivo, su otto scuole nella valle del Baltoro, per restaurarne le strutture ed adeguarne le dotazioni scolastiche , a cura di una importante struttura italiana, operante da moltissimi anni in Pakistan, potrebbe in futuro vedere quelle scuole utilizzare i servizi di: 1)Biblioteca- 2) Centro di Formazione -3)Corsi in e-learnig
Nell'intento di supportare fattivamente le necessità di "scambio" nel collegamento tra comunità scolastiche di aree lontane, non solo geograficamente, tra loro , abbiamo dato il via, con questi programmi, ad un intervento, tecnologicamente avanzato e del tutto innovativo rispetto a quanto è stato fatto fino ad ora.
Questo modello didattico, formativo e di interscambio culturale prevede l’ utilizzo di lavagne interattive, circuiti televisivi dedicati e collegamenti internet, per aprire "finestre" tra le aule di alcune classi elementari del Baltistan e quelle di altre scuole primarie in altre parti del Pakistan come di altri paesi.
Questo modello didattico, formativo e di interscambio culturale prevede l’ utilizzo di lavagne interattive, circuiti televisivi dedicati e collegamenti internet, per aprire "finestre" tra le aule di alcune classi elementari del Baltistan e quelle di altre scuole primarie in altre parti del Pakistan come di altri paesi.
L’esperimento coinvolgerà anche, in via preliminare, alcune strutture scolastiche italiane, che si stanno già preparando per questo e il"contatto" avverrà con il massimo del coinvolgimento che la tecnologia oggi consente ed il massimo della attenzione alla salvaguardia delle sensibilità di ogni comunità scolastica coinvolta, come è opportuno in particolare in un approccio sperimentale e nella sua fase iniziale.
Il nostro tentativo di trovare nuove strade nello sviluppo dei programmi di assistenza internazionale ai problemi delle formazione scolastica delle generazioni che affronteranno un mondo globalizzato e perciò diversissimo da quello a cui, per secoli siamo stati abituati, è all’inizio.
Intendiamo, su queste linee, proseguire, nella speranza di contribuire alla costruzione di un mondo sempre più libero, in qualche luogo anche per il nostro specifico intervento.
Un mondo più disponibile, in cui le civiltà si integrino e reciprocamente si aiutino.
Abbiamo, in questa avventura, ricercato e trovato l'aiuto, nel sostegno ad ogni singolo nostro progetto , di privati cittadini, aziende , fondazioni, associazioni, e istituzioni italiane, nonchè quello fondamentale delle autorità Pakistane
Di alcune fondazioni, il cui intervento è già operativo per progetti in corso di attuazione, il logo è già riportato nel sito internet della nostra associazione.
Nel procedere nella attuazione delle iniziative programmate, segnaleremo il contributo di altri che con il loro impegno e la loro disponibilità ne renderanno possibile la realizzazione.
Crediamo di offrire a tutti coloro che condivideranno le nostre iniziative, una possibilità di partecipazione consapevole ad una impresa onorevole a sostegno di un futuro migliore per i giovani di paesi lontani che diventeranno, attraverso l'incontro con la nostra Associazionie, a noi personalmente e all'Italia , molto più vicini.
I bambini ed i giovani, per la cui formazione scolastica e culturale speriamo di contribuire , sono la speranza migliore per il mondo e meritano ogni sforzo da parte nostra per renderli in grado di affrontare con le migliori conoscenze , le sfide di un futuro sempre più globalizzato ,in cui ciascuno avrà bisogno della aiuto dell'altro, per sopravvivere e progredire.
(Il concetto guida, adottato dalla Associazione, nell'utilizzo delle risorse è che esse debbano essere interamente rese disponibili per le necessità dei singoli progetti ,selezionati dai donatori dei contributi, con il controllo da parte di questi, in corso d'opera dell'uso migliore di queste, in funzione degli obiettivi determinati in particolare per la durata dei loro effetti nel tempo.)







